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Gino Valenzano

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Registro Aurelia Meeting 18-21.5.2012

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La nostra “Gita di primavera” di quest'anno ci ha portato in Sicilia, più precisamente a Catania, e sull'Etna. Il ritrovo di 7 Aurelia è stato a Genova il giovedì, per imbarcarsi sul traghetto con destinazione Palermo. Una buona occasione per ritrovare amicizie, e un forzato riposo di 24 ore, prima dell'arduo compito di guidare sulle strade siciliane.


Arrivati venerdì sera abbiamo percorso 210 km che separano Palermo da Catania sulla autostrada, arrivando verso mezzanotte presso l'hotel, dove gli altri partecipanti ci stavano aspettando.


Il sabato con tutti i partecipanti ci siamo diretti ad Aci Trezza, dove abbiamo visto i Faraglioni, quelle guglie di lava che emergono dal mare, che si dice siano stati gettate dal ciclope Polifemo sulla Barca di Ulisse. Abbiamo anche visitato il forte di Aci Castello e la Casa del Nespolo, scena del romanzo "I Malaviglia" di Giovanni Verga, che descrive la vita di una povera famiglia di pescatori nella Sicilia del XIX secolo. Da questo romanzo è stato tratto da Luchino Visconti il film neorealista "La Terra Trema". Il pranzo di seguito ci ha permesso di degustare pesce in tutte le sue varianti, accompagnate da abbondanti libagioni con vini prodotti sull'isola. La cena di gala si è svolta in serata a Palazzo Manganelli, superbo palazzo del XVIII secolo a Catania, al piano nobile, con porte che si aprono su un giardino pensile. E 'stato costruito a seguito del terremoto del 1693 sui resti di una casa del XIV secolo. Nel frattempo le nostre vetture erano esposte sulla Piazza del Duomo, avvenimento apprezzato dai numerosi cittadini presenti il sabato sera.

“Gita di Primavera” 2012 del Registro Aurelia a Catania (Sicilia)

18-21 Maggio 2012

Domenica ci ha portato sul lato nord dell'Etna, a Feudo Vagliasindi: il meglio del turismo rurale, una grande villa sul lato nord dell'Etna, nei pressi di Randazzo, dove abbiamo assaggiato le specialità locali. E degustato i vini di loro produzione con visita alla cantina con le sue enormi botti di rovere. Vale la pena di ritornare anche per una notte, essendo disponibili camere molto belle (http://www.feudovagliasindi.it/).

In serata abbiamo visitato Catania, e il museo della Cattedrale. Il lunedì ha visto le nostre vetture salire sull'Etna, su una bella strada tutta curve costruita sotto Mussolini, fino a raggiungere la funivia che porta da 1910 m a 2500 m. Da lì veicoli speciali fuoristrada IVECOS e UNIMOG ci hanno ulteriormente accompagnato fino a 3000 m, dove abbiamo raggiunto un lato del cratere, che fumava minacciosamente. L’ultimo buffet è stato consumato in un ristorante di montagna dove siamo stati allietati da musicisti locali che hanno suonato e cantato canzoni siciliane e pezzi dalle opere di Bellini. Ormai era giunto il momento di dire addio, e di ringraziare gli organizzatori, che avevano curato così bene per noi questo lungo week-end.


(Sébastien Simon, maggio 2012)